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San Clemente di Rimini
San Clemente di Rimini dista da Gabicce km 15, e si erge sul colle omonimo appartenente alle prime colline della Riviera Adriatica.
Il nome di San Clemente deriva dal Vescovo Clemente di Roma, che fu il terzo successore di San Pietro dall’88 al 97 d.C.
e che morì martire sotto l’impero di Traiano nell’Asia Minore.
Nel 962 si parlò nuovamente di “Castrum Sancri Clementis”, quando ne fece dono ai conti di Carpegna. Entrò in seguito a far parte dei
possedimenti dei Malatesta, vi rimase, tranne un breve periodo, fino al 1504 quando il castello passò in mano ai veneziani. Nel 1508
la Santa Sede lo assegnò al Comune di Rimini. Il centro di San Clemente é in maggior parte racchiuso entro le mura del Castello Malatestiano,
testimonianza di questo dominio la fattoria e la villa fortificata di Castelleale tipicamente di architettura medioevale.
Castelleale è l'unico esempio presente nelle nostre zone di grande fattoria e villa fortificata contemporaneamente. Esso fu costruito nel
1388 da un personaggio importante nella storia della famiglia Malatesta: Leale Malatesta, vescovo di Rimini. E sembra che qui Leale morisse
nel settembre del 1400 subito dopo aver fatto testamento mentre ottocentesca è la Chiesa parrocchiale.
La chiesa di San Clemente costruita nel 1834 e costituita da una sola navata abbellita di colonne. L'altare maggiore è di scagliola. Dietro
di esso originariamente trovava posto un coro con sedili ed inginocchiatoi in legno. In alto la sta tua di San Clemente. La cappella di destra
è dedicata al SS. Crocefisso, quella di fronte, non internata, alla Sacra Famiglia. E' qui collocato un quadro di Giovan Battista Costa
(1697-1767), che raffigura la Sacra Famiglia, di notevole valore e importanza..Inizialmente si pensa avesse un’altra collocazione, poi
trasferita da Ponticello all’interno del cast6ello, sotto il presbiterio c’è un’antica cisterna, chiamata “il pozzo del frati”, i monaci che
officiavano erano gli “Olivetani”.
Nel 1834 questa prima costruzione venne abbattuta per costruirvi l'attuale Chiesa, si pensa su disegno dell'architetto Luigi Poletti (1792-1869), progettista poi nel 1842 anche del Teatro Comunale di Rimini, considerato in quegli anni il più famoso architetto degli Stati Pontifici.
Ancor oggi l'abitato di San Clemente è per gran parte racchiuso entro la cinta muraria del castello malatestiano, parzialmente restaurata. Restano l'ingresso al castello, con un arco a tutto sesto, e l'accesso al ridotto della rocca, come l'altro rivolto a levante, munito di arco a sesto acuto e sormontato da una torre priva di merlatura. Dalla rocca sono visibili pochi avanzi nell'angolo sud-orientale dell'abitato.
A San Clemente nacque nel 1842 il poeta Giustiniano Villa, ritenuto una delle figure più significative della poesia dialettale romagnola.
Oggi San Clemente è una attiva cittadina, i suoi abitanti orgogliosi ed ospitali romagnoli, sono famosi per la loro produzione agricola e vinicola: l’ottimo Sangiovese lo si può gustare in tutte le sagre.
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